Saturday, July 9, 2016

THE SATURDAY'S EDITORIAL OF INC NEWS - L'EDITORIALE DEL SABATO DI INC NEWS

THE SATURDAY'S EDITORIAL OF INC NEWS by MIKHAIL LERMONTOV

Seguendo gli avvenimenti accaduti in questi due giorni in America, non so perchè ma il mio pensiero corre tra il film Robocop e il primo film Rambo con Solvester Stallone: alla ricerca del poliziotto irreprensibile e invincibile il primo, la lotta del reduce della guerra in Vietnam che viene allontanato dalla polizia perchè non gradito, il secondo.
Sia chiaro per implicito che noi siamo partecipi al profondo dolore delle famiglie coinvolte nella strage di Dallas, poliziotti o meno che fossero stati coloro caduti per i colpi di arma da fuoco di un pazzoide
Ma viene da porsi una marea di domande, di appunti, di risentimenti. Tra l'America e Italia, la Germania e Londra, dove si sono avuti scontri razziali, ci si chiede perchè accada quanto sta accadendo. Ora non dovrebbe più esistere il problema della "razza ariana" o dello "sporco negro ", invece esiste una forma più sottile, più feroce: il truce antisemitismo diviene ora homofobia, lotta agli immigrati, al colore della pelle, allo stato sociale, alle forze dell'ordine. Sembra che la parola d'ordine sia il caos, ove ciascuno fa per sè.
Fuori dubbio che lo Stato Americano debba correre ai ripari per la situazione delle armi nel Paese della Mela, fuori dubbio che la Società americana debba proteggersi da un possibile invasore o dal errorismo, però....Ho guardato e riguardato molte volte gli ultimi filmati in web, dove veniva ripresa con cellulari l'uccisione di un cittadino da parte di un elemento delle forze dell'ordine. Io non sono un guerrafondaio, ma quando feci il servizio militare mi insegnarono l'arte del combattimento e guardando ed ascoltando la voce dei poliziotti implicati in questi fatti che tutti conosciamo, mi è sembrato di udire una voce esasperata, allo stremo delle forze o della paura, una voce che non voleva essere una intimidazione, ma un ordine che la persona interessata doveva eseguire in modo immediato, senza fare nessun altro movimento compromettente, perchè il grilletto della Beretta 7.65 avrebbe fatto bang. Ma solo un colpo di pistola, mi chiedo, deve essere la reazione di un agente? Io non abito in America e non posso sapere, ma lecito diviene il chiedere, perchè in Olanda o in Italia o in Russia, un agente che ti chiede la patente,  se vede che non la consegni non estrae la pistola  pronto a fare fuoco.
Ora, ai figli degli agenti caduti a Dallas, cosa gli racconteranno?

Mikhail Lermontov, per INC News - 09/07/2016 - ©INCNews



Following the events that occurred during these two days in America, I do not know why, but my thought runs between the film Robocop and the first Rambo movie with Stallone Solvester: in search of irreproachable and invincible cop the first, the struggle of a veteran of the Vietnam War which it is removed by the police because they did not like, the second.
It is clear to imply that we are participating in the profound grief of the families involved in the massacre of Dallas, cops or not they had been those who died for the gunshots of a madman
But it is to ask a lot of questions, of notes, of resentments. Between America and Italy, Germany and London, where there were race riots, one wonders why what is going to happen. Now should not exist the problem of the "Aryan race" or the "nigger", however there is a more subtle form, more ferocious: the fierce anti-Semitism now becomes homophobia, fight for immigrants, skin color, social status, to police. It seems that the watchword is chaos, where each makes for himself.
No doubt that the American state should run for cover at the situation in the country of weapons of Apple, no doubt that the American Society must protect itself from a possible invader or terrorism, though.... I watched and covered many times the last movies web, where it was shot with cell the killing of a citizen by a member of law enforcement. I am not a warmonger, but when I did my military service taught me the art of fighting and watching and listening to the voice of the policemen involved in these facts that we all know, I seemed to hear a voice exasperated, weary and tired or fear, a voice that did not want to be an intimidating, but an order that the person concerned had to run immediately, without compromising any other movement, because the trigger of the Beretta 7.65 would bang. But only a gunshot, I wonder, should be the reaction of an agent? I do not live in America, and I can not know, but it becomes permissible to ask, because in the Netherlands or Italy or Russia, an agent which asks for a license, if he sees that you do not deliver it, he does not draw his gun ready to fire.
Now, to the children of fallen officers in Dallas, what they tell?

Mikhail Lermontov, for INC News - 09/07/2016 - ©INCNews

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