Sunday, March 13, 2016

ITALIA - Quando l’adozione fallisce. Ogni tre giorni un bimbo viene restituito allo Stato

Leggete l'articolo inchiesta, pubbicato oggi da LaStampa, perché merita di essere letto e riflettuto su quanto viene detto apertamente. Se prima sapevamo che il problema delle adozioni era un serio argomento, in Italia, ora viene da dire "mi cascano le braccia". Perdete due minuti per leggere l'inchiesta, della quale diam qui uno stralcio. (commento di M.Lermontov per INC News).


Negli archivi del ministero della Giustizia i ragazzini adottati sono nomi e cognomi senza un passato. Cinquantamila negli ultimi dieci anni. Numeri con un’etichetta appiccicata sopra - Elena, Mattia, Olga, Rashid, Ivan, Felipe - materiale indistinto buono per le statistiche ma di scarsa utilità per capire da dove vengono, quali traumi hanno subito, che lingua parlano, se sono figli di mafiosi o di combattenti sudanesi, perché una cicatrice profonda gli segna un ginocchio o perché gli mancano le braccia, se sono geni della fisica o incapaci di parlare, di pensare, di sorridere, se sono calmi o aggressivi, bianchi o gialli. Non esiste, insomma, una banca dati nazionale che li riguardi, che parli di loro come persone, anche se una legge di quindici anni fa (la 149 del 2001) l’ha inutilmente prevista.  

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INC News, 13/03/2016 - source: ©LaStampa

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