Wednesday, January 14, 2015

ITALIA - Roma informa che in Italia ci sono venti jihadisti indagati ma in Europa 5 mila combattenti

Se tanto ci da' tanto, i servizi segreti sia europei che italiani, dunque, sono al corrente che circa cinque mila persone potrebbero innescare il meccanismo della lotta armata, se non attaccare postazioni civili nevralgiche. Bene. Questo significa che la rete di informazioni finalmente funziona, ma occorre ora prestare la massima collaborazione tra civili e forze dell'ordine: i civili ad accettare serenamente pesanti misure di sicurezza, dando alle forze di polizia tutta la solidarieta', e dalla parte militare usare tattica e consumare il meno possibile proiettili per tutti.

Dialogano via Internet, parlano di «onorare la jihad », dicono che «bisogna colpire presto». Sono sotto controllo da mesi, non sembrano avere capacità operative immediate. Però fanno paura perché quanto accaduto a Parigi potrebbe averli esaltati convincendoli ad emulare le stragi compiute nella capitale francese dai fratelli Kouachi e da Amedy Coulibaly. Si concentra su un gruppo di stranieri residenti in Italia collegati con fondamentalisti che si trovano in Europa, ma anche arruolati dalle organizz azioni fondamentaliste in Siria e in Iraq, l’indagine dei carabinieri del Ros coordinata dai pubblici ministeri di Roma. In tutto, una ventina le persone che si muovono tra il nostro Paese e l’estero, con «basi» nella capitale, ma anche in Lombardia e Veneto dove altre indagini collegate sono tuttora in corso. 

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INC News, 14/01/2015 - via Corriere

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